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Considerazioni sulla stagione 2020/2021

Sep 9, 2020 - 11:30 AM hours
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#101
Feb 25, 2021 - 1:22 PM hours
Domanda per tutti @lucagar86 @Adiluk99 @Angiolo007 @GlenMattews e non so se dimentico qualcuno...

Stasera sperate in una prestazione ottima e di passare il turno e però rischiare di rivedere lo scempio degli ultimi mesi o di perdere e di trovare eventualmente in Benitez una svolta? (penso che con la rosa a disposizione il 4-2-3-1 sia migliore di quando aveva jorginho e inler....)

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Talent scout per passione
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#102
Feb 25, 2021 - 2:12 PM hours
@LR_21
ahah ti sei fatto la stessa domanda che mi ero fatto pure io Lachend

Naturalmente si spera nel passaggio del turno, costi quel che costi, non si rema mai contro la squadra, che poi può avere tantissimi difetti, ma la maglia si difende e si onora sempre e comunque.

Non succede ma se succede ...
... credo che la squadra riuscirà a trovare dentro di sé motivazioni e propulsione per affrontare il finale di stagione.
Una bella svolta si può anche imprimere senza "tuonare" dall'esterno, a volte è anche dentro di sé che si trova la spinta per andare avanti.
Non è detto che serva sparigliare il mazzo se le cose vanno male, magari si cambia e poi si scopre che in realtà il precedente non era così male, bastava solo aspettare e avere pazienza nei periodi bui.
(Lo ammetto: Ancelotti non mi stava piacendo per niente, ma, non avesse combinato quel casino in spogliatoio magari andando avanti avrei mutato il giudizio, tant'è che per certi aspetti lo rimpiango un po', pensavo di non doverlo mai dire).

Benitez ieri proprio con delle dichiarazioni ha lasciato aperti tanti scenari, AdL non è uno a cui piacciono le minestre riscaldate, può tornare per fare il traghettatore fino a giugno o il direttore sportivo con supervisione sul calciomercato (Jorginho, Albiol, Koulibaly, Mertens, Callejon i più famosi a Napoli, ma ... Duvan Zapata? Coutinho quando era allenatore dell'Inter?)

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Esperienza è il nome che tutti danno ai loro errori - Oscar Wilde
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#103
Feb 25, 2021 - 4:41 PM hours
Originariamente scritto da LR_21
Domanda per tutti @lucagar86 @Adiluk99 @Angiolo007 @GlenMattews e non so se dimentico qualcuno...

Stasera sperate in una prestazione ottima e di passare il turno e però rischiare di rivedere lo scempio degli ultimi mesi o di perdere e di trovare eventualmente in Benitez una svolta? (penso che con la rosa a disposizione il 4-2-3-1 sia migliore di quando aveva jorginho e inler....)


Vincere aiuta a crescere ma deve essere sempre una conseguenza della prestazione,di un progetto tecnico altrimenti tra 1-2 settimane saremo sempre nello stesso punto . .

Non credo alle voci su Sarri,Benitez,Mazzarri etc etc e soprattutto in questo momento tutte ste cose dovevano essere evitate invece ogni giorno si fa un nome che chiede questo o quello . .

Cmq il passaggio del turno potrebbe aiutare in questo momento delicato ma sappiamo bene che il vero obbiettivo della società è il quarto posto quindi anche se non si dovesse passare credo che non cambierà nulla a meno che non ci sia un accordo tra Gattuso e Adl che in caso di uscita dall'Europa League si farebbe da parte senza pretendere nulla di questi mesi. .
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#104
Feb 26, 2021 - 2:59 PM hours
Archiviate due competizioni, da adesso bisognerà fare forcing sul campionato, non ci sono più scuse e chi non vuole salire sulla barca resta fuori.

Nulla da dire sulla partita di ieri, dominata a dispetto di un risultato che ha visto il Napoli vincere con un solo gol di scarto, tant'è che la qualificazione è stata persa all'andata. Ho l'impressione che ogni partita è la possibile ultima per Gattuso, a meno di clamorosi colpi di coda nel finale di campionato a giugno va via ma conoscendo AdL pure molto prima, d'altronde Ancelotti è stato esonerato una settimana dopo aver ricevuto la sua "piena fiducia" (de che??).
Ieri non si poteva fare di più, in genere se fai due partite come quella di ieri in una doppia sfida la passi, tant'è che, come ho già detto prima, il treno è stato perso giovedì scorso. Al Milan sono bastati due pareggi, il secondo molto risicato, tanto per dire. Poi, non per difendere Gattuso, ma ieri il Granada è stato antisportivo al massimo e va detto. Ogni due contrasti qualcuno si buttava a terra e doveva entrare lo staff medico, Fabian Ruiz poco prima dell'intervallo stava provando un lancio in attacco con la loro difesa sbilanciatissima, ma Gonalons stramazza come se avesse pigliato 'na cannonata. Poi quel Kenedy, odiosissimo, ogni occasione buona per fare polemica. Rimpiango Britos, gli avrebbe dato una capata nei denti.
E poi, a completare l'opera, gli ottavi li giocheranno contro il Molde. A voi i commenti.

Peccato perché ai quarti ci saremmo arrivati (contro 'sto Molde che addò cappero se trova?), credo che con le squadre rimaste un po' con tutte ce la potevamo giocare, in virtù delle eliminazioni di Hoffenheim, Leicester, Leverkusen e PSV, anche contro Tottenham e Arsenal potevamo dire la nostra, solo United e Villareal erano avversari tosti, probabilmente.

Sulla Coppa UEFA è dalla cavalcata di Benitez che non ci abbiamo più provato, ogni anno poteva essere l'anno buono, solo nel 2019 eravamo centrati sull'obiettivo e abbiamo avuto la sfortuna di trovare l'Arsenal ai quarti. Vedi il Siviglia, ogni volta che è lì ci vince, perché ci crede di più, pur non essendo mai stata la più forte tra le pretendenti.
Ma credo che il Napoli si sia autosabotato, giocando malissimo le 6 partite dei gironi, quando la domenica prima giocava bene e la domenica dopo pure (bei tempi lontani), segno che, come diceva pure Sarri all'epoca, "'sta coppa del giovedì è un ostacolo, sei costretto a faticare il triplo e se la vinci la gente manco se lo ricorda".

Molte voci hanno destabilizzato l'ambiente, chissà se ripartendo solo dal campionato si riesce a dare una scossa alla squadra e se vincere aiuta a vincere, speriamo che si volti pagina in fretta, abbiamo lasciato molto per strada ma molto possiamo ancora raccogliere. A fine stagione si risolverà tutto l'intrigo tra Benitez ds, si era parlato di Petrachi, vedremo. A Benitez allenatore per il futuro ci credo poco, AdL non è il tipo da minestre riscaldate, secondo me pure Sarri è poco probabile.

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Esperienza è il nome che tutti danno ai loro errori - Oscar Wilde

This contribution was last edited by Angiolo007 on Feb 26, 2021 at 3:04 PM hours
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#105
Feb 27, 2021 - 12:59 AM hours
Per rispondere alla domanda che è stata posta prima: ma per caso qua a qualcuno piace perderle le partite?

A me no.

Una squadra parte dalla mentalità. Molte squadre hanno la mentalità sbagliata, altre ce l hanno vincente. E questo fa la differenza.

Il napoli, purtroppo, è da anni che rincorre lo scudetto del bel gioco, del tiro a giro, del pallonetto, della giocata da fenomeno.
E non vince.

Sta cosa ha portato un pò tutti in squadra a voler fare i fenomeni. Non tutti, ma tanti.
Vedi quindi insigne che fa sempre il tiro a giro, mertens che prova sempre la giocata difficile, koulibaly che a un certo punto si crede attaccante e galoppa per le praterie. E via dicendo. Perchè dietro a questi vanno tutti, giovani e vecchi.

Come è arrivato un signore che ha spiegato che per vincere bisogna essere concreti, compatti e a volte anche brutti. L hanno rigettato.
Gattuso è stato richiamato per ritornare alla vecchia linea del bel gioco, con la promessa del 433 e del calcio champange.
Per chi si chiedeva come mai adl lo avesse preso, gattuso è stato tanto sponsorizzato da Mendes, il superprocuratore. Con quest ultimo adl aveva recentemente allacciato rapporti (vedere l affare vinicius) anche dopo i vari giocatori che erano passati alla sua scuderia (uno su tutti ghoulam).

l idea di adl, secondo me, è che per fare il salto di qualità si doveva "affiliare" a un pezzo grosso.

A me sembra che sta politica sia bella che andata alla deriva. Gattuso ne è l emblema.
Il tutto è stato avvallato da giuntoli che ha ben pensato che per la piazza napoletana ci volesse uno sanguigno, alla sarri, alla mazzarri, e non un professore di calcio, come benitez e ancelotti.

mendes però non è aziendalista, lui fa solo gli affari suoi e del napoli poco gli frega. per me molto si è avvicinato quando ha proposto ronaldo al napoli, sapendo che al napoli era arrivato ancelotti.
un abbaglio.

gattuso quindi aveva uno sponsor importantissimo. qui una delle tanti fonti https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/napoli/2019/12/10-64348119/gattuso_al_napoli_e_il_retroscena_su_jorge_mendes

Gattuso però ha fallito. Ha fallito dall inizio, quando ha perso quattro cinque gare di campionato perchè s era intestardito a rifare la preparazione mentre tutti gli altri giocavano. Alla fine dei giochi, anche vista l uscita immediata dalla champions, il napoli si è trovato in una condizione fisica migliore di tanti altri, ed è arrivata la coppa.
Stesso discorso si è visto all inizio di quest anno. con un buon periodo di preparazione e una gara a settimana il napoli sembrava girasse a mille. Poi però è iniziata la stagione vera, quella in cui si gioca ogni tre giorni e da li in poi è iniziato il calvario. Infortuni, disorganizzazione, dormite varie. Anche il covid.
Da li in poi il napoli è andato in bambola. Dalla partita con l inter è stato tutto un calando.

Si, esatto. Dall inter. E se non mi sbaglio è pure la seconda volta (la prima al primo anno di ancelotti). da quella gara la squadra ha perso la testa.

Io, perchè ancora due cose in fila me le ricordo, vorrei far notare che al napoli di ancelotti iniziò ad andare tutto storto dopo la gara contro l atalanta, quando fu negato un rigore vergognoso su llorente, nonostante la var.

Dico questo, perchè se mentre tutti si ricordano dello scudetto perso in albergo di sarri, del vergognoso secondo giallo mancato a pjanic, che ha fatto di sarri un martire, nessuno si ricorda di quel fallo su llorente perchè li non ci si giocava lo scudetto. o almeno, non ancora. a quei tempi si prendeva "solo" a schiaffi la squadra campione d europa.

Il punto è che, però, mentre poi ancelotti si è scagliato contro tutta la classe arbitrale, difendendo quello che era il napoli, il signor sarri un anno dopo andò ad allenare la juve, dopo averne detto peste e corna.

Perchè dico questo?
Dico questo perchè gattuso è un pò così. Un pò alla sarri. sfrutta le belle parole ma poi quando c è da metterlo in quel posto a qualcuno ce lo mette.

Si capiva dall inizio, da quando lo ha messo li proprio ad ancelotti, al suo maestro. Che poi si è visto benissimo che suo maestro non era. Era solo il suo allenatorie. gattuso ha definito suo maestro lippi. E anche questa dichiarazione se la poteva risparmiare.

Si capiva come sarebbe andata a finire quando ha buttato un mese di campionato per rifare la preparazione, sfruttando la scusa che i giocatori non correvano e, implicitamente, buttando tutta la colpa di quel tempo perso ad ancelotti. Mossa a mio avviso da infame.

Si è capito definitivamente poi quando quest anno, esaurita la "garra", come diceva l'altro utente, ha iniziato a dare la colpa a destra e a manca. e gli infortuni, e il covid, e si gioca ogni tre giorni, e gli spagnoli che si buttano, e questo e quello. Gli arbitri. Certo, mettiamoci anche quelli. è riuscito persino a dire a un certo punto "è colpa mia". però lui no, lui non si dimette. con 160 milioni di euro spesi in un anno, con la peggiore crisi da 100 anni a sta parte ci è mancato solo che dicesse "a gennaio non mi hanno fatto il mercato", e poi aveva incolpato chiunque.
Ha persino avuto il coraggio di prendersela con il presidente perchè avrebbe, e ripeto avrebbe, contattato altri allenatori mentre lui era ancora in carica. Come se lui non avesse fatto lo stesso quando ad allenare il napoli c era ancelotti.

Però lui, no. Lui non si è comportato male quella volta. Quella volta le spalle che si presero una pugnalata mica erano le sue!

Ecco dunque che se per molti questo è un uomo da ammirare, per me non è così.

Questo non è un uomo che costruisce, questo è un uomo che difende solo e sempre se stesso.
Questo è un uomo che utilizza il napoli, per arrivare altrove.

Alla fine della fiera io mi sono stancato di vedere il napoli perdere. Perchè se è vero che con ancelotti si stava andando molto male, è vero pure che in quella stagione lui aveva collezionato 4 sconfitte in 21 gare, avendo però garantito il passaggio della champions e avendoci fatto togliere la soddisfazione di battere i campioni d europa.

Oggi con gattuso io conto 12 sconfitte in 35 gare stagionali. che se la matematica non m inganna sono quasi il doppio di quelle di ancelotti.
Una squadra che punta a vincere lo scudetto ne deve perdere 2, 3, al massimo 4 in una stagione. con 5 già sei da zona champions. Se vuoi qualificarti in champions già sai che più di 6-7 gare non devi perdere. Il napoli in campionato già sta a 8.
persino il verona e sassuolo ne hanno perse meno.

Al napoli l ha salvato finora solo di non pareggiare praticamente mai.

A questo punto uno potrebbe anche dare il merito a gattuso, a una sua impostazione, o alla sua "garra".
Io no.
Io penso che il punto sia un altro. Il napoli ha un organico, sopratutto in attacco, talmente forte da avergli risolto più di qualche partita scomoda. Tipo quella con l udinese, il benevento, la samp. giusto per dire le prime tre che mi sono venute in mente.

Si potrebbe pensare a un buon attacco. Io no. Io mi soffermo su un giocatore in particolare, o meglio due.
il primo è lozano, il secondo insigne.

Lozano, tanto voluto da ancelotti, è colui che quest anno ha fatto davvero la differenza. ora che non c è, la sua assenza pesa come un macigno. e qua ci sarebbe da ritornare, un altra volta, al peccato originale. ovvero all incapacità di gattuso di trovare un alternativa una volta che ha trovato una strada che funziona. punta e batte sempre li senza sforzarsi di cercare anche altre vie.
ancelotti aveva capito che il napoli davanti aveva un enorme problema di concretezza. dopo cavani, solo l higuain di sarri riuscì a essere concreto e finalizzatore. già mertens era più fumoso, più lezioso.

ancelotti di insigne invece aveva capito che doveva essere gestito. lorenzo è davvero un giocatore incredibilmente talentuoso ed è capace di fare grandissime cose, ma è umorale e se si inchioda su qualcosa poi è fatta. dev essere perciò gestito in modo tale da aver uno stimolo ma anche un fermo, uno stop in alcuni casi.

questi sono i due giocatori che più spesso hanno risolto le partite, tolto le castagne dal fuoco. Due singoli, due che saltano l uomo, che inventano.

Dov è quindi la costruzione, la tattica, il gioco di squadra la somma di una strategia?

non c è. alcune partite si mettono bene e filano così, altre si mettono storte e qualcuno le raddrizza, altre invece vanno storte e basta. però di base nessuno sa veramente cosa fare. non c è una bussola.

con sarri è vero che le partite che contano le perdevi quasi tutte, però è vero pure che tutte le altre ti venivano benissimo. c era una logica, una strategia, una sicurezza. e su quella costruivi.

con ancelotti e con benitez è vero che ti poteva andare storta anche la gara con la piccola, però poi rischiavi di fare il mazzo allo squadrone di turno. su quella costruivi.

con gattuso io su cosa si stia costruendo non l ho capito. Ammetto che c è stato un periodo in cui, inanellate alcune buone gare, ho pure pensato che forse sta panchina se la sarebbe potuta tenere. Però poi è passata subito.
Ci sono tutti sti problemi che sono venuti fuori.

Con benitez, l errore fu avergli tolto reina perchè, diciamocelo, il primo anno fu davvero buono e il secondo si fece schifo solo perchè andujar era davvero inguardabile.
Io lo richiamerei, per poi confermarlo direttore tecnico. A quel punto starebbe a lui confermare o no giuntoli, e non ad adl. Sempre compito suo sarebbe scegliere un allenatore, che sia emergente però.

Dico questo perchè, diciamocelo, chi costruì per davvero il napoli vincente, quello bello, quello capace di lottare per lo scudetto e di strappare i primi trofei alla juve, e in gradi di poter competere con lei, fu benitez.

il direttore tecnico fantasma di sarri fu lo spagnolo. quella squadra era la squadra fatta da benitez. Tolto hysaj, tutti gli altri erano roba sua. sarri ebbe solo l intuizione di mertens prima punta.

se proprio dobbiamo ripartire, ripartiamo da li. non ripartiamo dal 433 perchè abbiamo già visto con gattuso che è una chimera. non ripartiamo da sarri perchè sarri è cambiato, lo abbiamo visto alla juve, e non ha piu la squadra che aveva 3 anni fa. jorginho, hamsik e allan non ci sono, callejon nemmeno così come albiol. di quelli che sono rimasti solo koulibaly e insigne potrebbero essere gli stessi. due su 11 sono un pò pochi.

Detto questo, concludo dicendo, perchè sennò pare che lo metto sempre e solo in croce, che ormai ci si potrebbe anche tenere gattuso.
Siamo fuori da tutte le competizioni e si giocherà (infrasettimanali permettendo) una volta ogni sette giorni. gattuso tornerà ad avere 6 giorni pieni per preparare una gara, far riposare il primo, fare i carichi un paio di giorni, parlare di tattica un altro paio di giorni, fare la rifinitura prima della gara, la gara, e poi si torna al riposo, con lui che si studia la prossima avversaria della settimana dopo. Esattamente come in prima categoria (questa è una battuta. cattiva, ma una battuta).

Tornata a questa routine, gattuso tornerà a fare bene, farà i punti e, secondo me anche con buona probabilità, riuscirà anche a piazzarsi in champions. da quarto, ma non mi stupirebbe se ci riuscisse anche come terzo sopra la juve o il milan.
Ed è per questo che rivorrei benitez, perchè a quel punto rispunteranno come funghi quelli che "ma riconfermiamo gattuso!".

il punto però è che il napoli ha davvero una rosa mostruosa. è completa in tutti i reparti e ha due ottimi giocatori in ogni ruolo. manca un vice insigne puro e la quarta mezz ala. la quarta mezz ala però non serve, visto che si gioca con il 4231 in prevalenza, e il vice insigne lo può fare anche elmas, o al limite mertens, o zielinski.
l inter tolti gli 11 titolari ha davvero poca roba.
la juve non c ha la punta di riserva, gli manca un terzino da una vita, bernardeschi e dybala sembrano messi li per dispetto e il centrocampo è davvero male assortito.
delle altre cosa dire?
il milan vive ancora del miracolo che la scintilla ibrahimovic ha dato a sta squadra. questo ha fatto svegliare qualche giocatore ma poi chi mi dice che la bolla non esploda? io i primi segni in realtà già li vedo.
la roma fa il calciomercato con i punti della esso. a volte gli danno un pastore, altre un mhkitaryan.
la lazio c ha 4 giocatori veramente buoni: milinkovic savic, luis alberto, correa e immobile. tutti gli altri sono poco più che contorno. li le cose funzionano solo perchè c è inzaghi che sono 4 anni ormai che ha trovato una quadra e fa giocare sta squadra a memoria. Come trova una formazione veramente forte, vedi il bayern, sbatte duro come contro un muro.
l atalanta è come la lazio, solo che ha i giocatori di picco che svettano meno, ma gi altri, quelli di "contorno" che in realtà di contorno non sono perchè sono tutti ottimi giocatori. Ed è forse per questo che è la squadra che più tempo possa soffiare il quarto posto. insieme forse alla roma.

Alla luce di questo, dunque, il quarto posto non deve essere una speranza. Dev essere l obiettivo minimo. Gattuso o non Gattuso. Perchè ormai non ci sono nemmeno più le scuse delle partite ogni tre giorni (come se fossero un impiccio!).
Che poi io, sta cosa davvero non l ho capita. ma quando Gattuso era giocatore, la champions (quella che lui ha preso in mano solo con ancelotti), quando la giocavano, d estate? o il mercoledì, come oggi?

P.s. ma l ho scritto che vorrei Benitez a posto di Gattuso?

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https://www.youtube.com/watch?v=vk5Jg-mAeVY
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#106
Feb 27, 2021 - 3:18 PM hours
@GlenMattews alcune cose sono oggettive, tipo le statistiche, esistono i fatti e poi esistono le opinioni. E se parliamo dei fatti, lì siamo d'accordo, quelli sono, c'è chi li accetta e c'è chi non li accetta, ma quello è un conto.
Se parliamo di opinioni lì invece uno può essere d'accordo e un altro no, ci sono più punti di vista e permettimi di averne uno leggermente diverso.

Partiamo dalla mentalità, a nessuno piace perdere e a tutti piace vincere, mi pare ovvio e credo che il Napoli, così come il Real Madrid o la Pergolettese, non fa eccezione. Come si dice, è un problema che non si pone.

Anzi, credo che a Napoli, se non si fa tutto e subito, si parte col fare le cose drastiche. È bastata una sequenza di due sconfitte, una in Supercoppa contro la Juve e la partita successiva col Verona (subito dopo AdL avrebbe chiamato Sarri e Benitez), e già si parlava di "Gattuso out". Non parlo dei risultati recenti, parlo di come è nato il "fenomeno", per accenderlo sono bastate due sconfitte. Striscia di due partite negative che può capitare veramente a chiunque, pure il Bayern le ultime due in Bundesliga una l'ha pareggiata in casa contro la penultima e quella dopo ha perso, questo una settimana dopo aver alzato la Coppa del Mondo per club. Nelle partite immediatamente precedenti è stato eliminato in coppa da una squadra di seconda divisione e ha perso una partita in vantaggio da 2-0.
A Napoli dopo due sconfitte è partita 'sta mania, tanto per dire. Che poi le prestazioni recenti non abbiano fatto nulla per invertire la tendenza, questo sì, però di possibili sostituti di Gattuso si parlava già solo dopo che due partite erano andate storte.

Sul bel gioco non mi esprimo, se si vince col calcio champagne mi va bene, se si vince giocando più brutti di Calimero mi va bene uguale. Parliamoci chiaro che Ancelotti non è andato via perché non proponeva bel calcio, come hai voluto far sembrare tu, lo dico senza offesa. C'erano tanti problemi dietro, aveva perso il controllo dello spogliatoio, la squadra aveva ritirato la gamba, non correva più, e se hai così tanta esperienza li prendi per le orecchie, non ti schieri dalla loro parte quando fanno c..... come quella di disertare il ritiro o fare gli svogliati in campo, ma fai tremare le pareti dello spogliatoio a suon di urla e anche ceffoni se necessario.

Su Jorge Mendes. Ovvio che si fa gli affari suoi e anche bene, d'altronde il suo mestiere non è compartecipare alla gestione del club. AdL non è quello che si affida al potente di turno, tralaltro, ma è uno che ragiona con la propria testa, al massimo con Mendes 's va a piglià u cafftiell' al bar. Ho capito il concetto, cioè, iniziare a cucire una serie di rapporti con giocatori/allenatori/dirigenti patrocinati dal portoghese, ma dire che questo rapporto diventi una dipendenza societaria, no, siamo lontani anni luce. Se poi qualcuno ci crede a Ronaldo proposto al Napoli tre anni fa ... non so proprio che dirgli.

Partiamo dal presupposto che una stagione vera è fatta col giocare una volta a settimana con 6 intermezzi di coppe europee e due turni infrasettimanali. Una stagione anormale è fatta col giocare ogni tre giorni, io mi ricordo che negli anni precedenti passavano sempre due settimane tra una partita europea e un'altra, se non quattro, quando c'era la pausa nazionali. Questa è una stagione anomala, dovuta al periodo che stiamo vivendo, e appunto, si sta facendo fatica. Che poi la fa solo il Napoli e altri no, questo è un altro paio di maniche, ma non possiamo dire che questi ritmi sono ordinari. Per niente.

Sulla moralità di Gattuso, forse l'unica cosa che gli ho ammirato nel periodo di permanenza a Napoli. Nulla da dire, si è sporcato le mani quando doveva e si è preso le ammissioni di responsabilità, che ultimamente sta diventando la fiera delle banalità, con i soliti "è colpa mia", "non c'è il veleno", questo pure è vero, ma finché le cose non cambiano il disco rotto te lo devi sorbire sempre uguale.

Con Ancelotti non è che andava storta qualche volta contro le piccole ... le si stavano perdendo o pareggiando tutte, ti voglio bene, 10 partite senza neanche una vittoria non le ricordavo dai tempi di Reja. L'ho detto: ben vengano le soddisfazioni in Champions, ma se dopo aver battuto il Liverpool perdi in casa contro il Cagliari, dopo il pareggio ad Anfield si è perso in casa col Bologna, dopo aver battuto in trasferta il Salisburgo di Haland si è pareggiato in casa col Genoa, te lo devo dire chiaramente: c'è qualcosa che non va.

Poi abbiamo la rosa completa e sicuramente in grado di giocarsela alla pari con tutti, se recuperiamo, ma bene, tutti gli infortunati e recuperiamo i ritmi normali, il quarto posto è più che raggiungibile.

Abbiamo il terzo miglior attacco e la terza miglior difesa della Serie A. Lo dicono i numeri e quelli sono oggettivi.

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Esperienza è il nome che tutti danno ai loro errori - Oscar Wilde
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#107
Mar 1, 2021 - 8:27 PM hours
Ciao a tutti....

è da un pò che non scrivevo sul forum...mi sembra forse da Napoli-Atlalanta 2-2 con Carletto in panchina...a me quella partita rosica ancora...

Cmq è bello vedere che vi siano più persone a scrivere su questo forum, ricordo che qualche anno fà eravamo solo io e Glenn qui..


Per quanto concerne la questione allenatore devo ammettere che sono una vedova di Carletto e di Benitez.
Con loro il salto di qualità si poteva fare a 360°.

Senza dilungarmi per adesso su questioni per quanto concerne le strutture, introiti, mercato ecc volevo parlare dell'immediato presente da qui a giugno insomma....

Personalmente credo che Gattuso in futuro nei prossimi 3/4 anni possa diventare un allenatore davvero di primissimo piano.
Attualmente invece credo sia un allenatore bravo ma secondo me non pronto per una big, non ancora,...ha bisogno di fare ancora esperienza.
Posso capire che a causa del Covid questa stagione sia un'annata molto particolare e di conseguenza molti impegni ravvicinati (sopratutto per chi aveva impegni di coppe) quindi gli infortuni non sono cosi rari....però quest'anno a Napoli ne ho contati davvero tanti.
Sono anche io dell'idea come diceva Glenn che il napoli davanti è cosi forte che in + partite i singoli hanno risolto la partita.
Adesso che si giocherà il + delle volte ogni 7 gg (ahime siamo fuori dall EL) Gattuso potrà trarne vantaggio nel prepare le partite secondo le sue tempistiche diciamo...
Io personalmente sono moderatamente ottimista per quanto concerne il piazzamento CL
+ottima rosa
+dalla partita con il bologna i giocatori infortunati dovrebbero essere tutti arruolabili (toccando ferro)
+allenatore discretamente bravo
in virtù di queste tre cose scritte sopra, credo che la migliore soluzione sia RIMANERE assolutamente con Gattuso fino a giugno...non ha senso cambiare adesso...potrebbero esserci problemi di spogliatoio....e l' obbiettivo di raggiungere la CL rimane alla portata anche con questo assetto/staff.

Quindi se dobbiamo parlare di allenatori nuovi, secondo me, magari parliamone che debbano subentrare da giugno in poi...

Personalmente mi piacerebbe(da giugno):
Benitez d.s.
Giuntoli d.t.
come allenatore mi piacerebbe RANGNICK in quanto prendendo lui come allenatore significherebbe investire quasi sicuramente, sui giovanissimi e costruire il benedetto HUB per il sud italia.... cosa che il napoli deve assolutamente sfruttare...poi va beh bisogna vedere se si saprebbe adattare all'ambiente napoli ecc

Mi piacerebbe vedere un napoli che abbia un'ottima rosa (magar mantenendo lo stesso livello di adesso in proporzione) con i suoi 2/3 aventi una età media molto bassa.
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#108
Mar 1, 2021 - 9:18 PM hours
Originariamente scritto da ExPoquelin
Ciao a tutti....

è da un pò che non scrivevo sul forum...mi sembra forse da Napoli-Atlalanta 2-2 con Carletto in panchina...a me quella partita rosica ancora...

Cmq è bello vedere che vi siano più persone a scrivere su questo forum, ricordo che qualche anno fà eravamo solo io e Glenn qui..


Per quanto concerne la questione allenatore devo ammettere che sono una vedova di Carletto e di Benitez.
Con loro il salto di qualità si poteva fare a 360°.

Senza dilungarmi per adesso su questioni per quanto concerne le strutture, introiti, mercato ecc volevo parlare dell'immediato presente da qui a giugno insomma....

Personalmente credo che Gattuso in futuro nei prossimi 3/4 anni possa diventare un allenatore davvero di primissimo piano.
Attualmente invece credo sia un allenatore bravo ma secondo me non pronto per una big, non ancora,...ha bisogno di fare ancora esperienza.
Posso capire che a causa del Covid questa stagione sia un'annata molto particolare e di conseguenza molti impegni ravvicinati (sopratutto per chi aveva impegni di coppe) quindi gli infortuni non sono cosi rari....però quest'anno a Napoli ne ho contati davvero tanti.
Sono anche io dell'idea come diceva Glenn che il napoli davanti è cosi forte che in + partite i singoli hanno risolto la partita.
Adesso che si giocherà il + delle volte ogni 7 gg (ahime siamo fuori dall EL) Gattuso potrà trarne vantaggio nel prepare le partite secondo le sue tempistiche diciamo...
Io personalmente sono moderatamente ottimista per quanto concerne il piazzamento CL
+ottima rosa
+dalla partita con il bologna i giocatori infortunati dovrebbero essere tutti arruolabili (toccando ferro)
+allenatore discretamente bravo
in virtù di queste tre cose scritte sopra, credo che la migliore soluzione sia RIMANERE assolutamente con Gattuso fino a giugno...non ha senso cambiare adesso...potrebbero esserci problemi di spogliatoio....e l' obbiettivo di raggiungere la CL rimane alla portata anche con questo assetto/staff.

Quindi se dobbiamo parlare di allenatori nuovi, secondo me, magari parliamone che debbano subentrare da giugno in poi...

Personalmente mi piacerebbe(da giugno):
Benitez d.s.
Giuntoli d.t.
come allenatore mi piacerebbe RANGNICK in quanto prendendo lui come allenatore significherebbe investire quasi sicuramente, sui giovanissimi e costruire il benedetto HUB per il sud italia.... cosa che il napoli deve assolutamente sfruttare...poi va beh bisogna vedere se si saprebbe adattare all'ambiente napoli ecc

Mi piacerebbe vedere un napoli che abbia un'ottima rosa (magar mantenendo lo stesso livello di adesso in proporzione) con i suoi 2/3 aventi una età media molto bassa.


Ciao, mi fa piacere che tu abbia ricominciato a scrivere almeno abbiamo altre persone con cui confrontarci e scambiare opinioni.

Provo a rispondere punto su punto sperando di ricordarli tutti e aumentare gli spunti di discussione.

Quando arrivò Ancelotti ero il più fiducioso del mondo, si prospettava davanti la possibilità di dare la svolta finale e portare il Napoli al livello non dei super top d’Europa ma almeno di un Dortmund ad esempio.
C’erano tutti gli ingredienti, gente giovane, che ha fatto 91 punti e super motivata, allenata da un allenatore vincente.
Però poi l’evoluzione è stata strana, il primo anno con la conferma di praticamente tutti e con la perdita del regista di gioco e degli uomini simbolo (Marek e Albiol) ma non ho visto Ancelotti riuscire a far ripartire un nuovo ciclo ed anzi abbiam pagato le macerie lasciate da Sarri.

Su Gattuso anche io non lo ritengo pronto per una squadra con dimensione europea e poi noto in lui il vizio di seguire la moda del momento: l’obbligatoria partenza palleggiando dal basso.. devi avere gli interpreti per farlo e la sicurezza delle uscite dal pressing e noi non abbiamo entrambe o non le abbiamo avute in questo periodo di emergenza.

Aspetto altri banchi di prova prima di dichiararmi fiducioso perché quest’anno sembra di essere sulle montagne russe.

Benitez ds magari ma credo che giuntoli abbia fatto il suo corso e non è stato all’altezza di quanto ci si aspettava, è ancora inesperto e le relazioni con Carpi Chievo etc non sono proficue per le dimensioni del Napoli.

Il tedesco credo che voglia il monopolio dell’area sportiva come con la red bull e quindi la convivenza con Benitez la trovo difficoltosa
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#109
Mar 3, 2021 - 9:32 AM hours
@ExPoquelin abbiamo pensato alla stessa cosa, anche a me piacerebbe Rangnick, credo che comunque lo staff se lo scelga lui, com'è ovvio che sia, e ha la pretesa di dettare lui le politiche del club, credo che una convivenza con AdL sia quasi impossibile a queste condizioni.

@lucagar86 ben vengano anche le relazioni con piccoli club, magari a casa loro c'è un potenziale crack e ce lo possiamo accaparrare a condizioni più favorevoli. Che poi i buoni rapporti ce li abbiamo con altri club in giro per il mondo: il Chelsea, il Lille ...

Ancelotti purtroppo non ha funzionato, nonostante l'esperienza pluridecennale. Forse la squadra non era pronta, forse anche lui non si è impegnato abbastanza, comunque non è riuscito neanche a farlo intravedere quel salto di qualità. Gli si è voluto dare tempo al primo anno, dicendo "mo è arrivato", quando in realtà già si doveva vedere la sua impronta sulla squadra, se poi al secondo riesce a fare pure peggio ...

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Esperienza è il nome che tutti danno ai loro errori - Oscar Wilde
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#110
Mar 3, 2021 - 10:39 PM hours
Ennesima assurda delusione e occasione persa, mi sarei aspettato la partita che desse la scossa e interpretata alla grande e invece tre clamorosi errori commessi, giocatori inadeguati è fuori ruolo, gente, voluta dal mister a tutti i costi, che entra dalla panchina e gioca con una sufficienza imbarazzante. Non vedo l’ora che finisca la stagione e vediamo se arriviamo a terminare la striscia degli anni consecutivi in Europa grazie a scelte scellerate e gestione approssimativa a tutti i livelli
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#111
Mar 5, 2021 - 12:43 AM hours
@Angiolo007
con Ancelotti forse tu non hai visto il salto di qualità. ma questo non significa che non ci sia stato.

Io, per esempio, mi ricordo che in champions si battagliava alla pari con le favorite al titolo finale. Ancelotti ha battuto due volte il liverpool, squadra che diventò campione d europa prima, e che era campione in carica dopo.

Ora dimmi, se non è questo il salto di qualità, quale ci si doveva aspettare da lui?

Scrivere poi che "forse non si è impegnato abbastanza" di uno che è la professionalità fatta persona, che ha vinto ovunque, forse è partire male. Molto male.

Noi qui stiamo ancora a discutere delle fantomatiche colpe di ancelotti quando ancora non abbiao capito che il problema fu nel gruppo. fu il gruppo, un gruppo di giocatori che non avevano mai vinto niente nella loro vita, degli sconosciuti ai più, che si ribellano a uno dei più grandi allenatori della storia.
Cacciato lui, dopo un anno e tantissimi soldi spesi, guarda un pò, ritorna il solito vecchio problema.

Quindi era ancelotti? o era qualcos altro?

Ancelotti s è ritrovato a gestire il passaggio tra sarri e l epoca successiva, dove alcuni giocatori al suo interno gli hanno remato contro e, guarda caso, gli si ribellano proprio nell anno in cui, guarda caso, proprio sarri torna in italia, all odiatissima juve.

Sarri che non nascondeva di sentirsi ancora con i suoi ex giocatori.

Se si fa due più due, ci si arriva facile.

comunque, ormai è acqua passata, e oggi tutti sappiamo quanto fosse importante albiol (io ricordo benissimo quando io, ormai anni e anni fa, ero qua a dire quanto quel giocatore fosse fondamentale e chi è iscritto da più tempo se lo ricorda) così come oggi tutti sappiamo quanto fosse cruciale Hamsik per il centrocampo (vale lo stesso per albiol).
Ancora non abbiamo ben chiaro quanto fosse importante ancelotti e che occasione abbiamo bruciato.


Il problema però non è solo ancelotti o no, il problema è l attaccamento che tutto l ambiente ha ancora con il passato.
bisognava tagliare il cordone ombellicale con il passato e, purtroppo, lo si è fatto solo a metà.
Reina, Hamsik, Albiol se ne sono andati e in casa abbiamo ottimi sostituti. Forse migliori in alcuni casi. La rosa è sicuramente di un livello superiore a quella di sarri ma non siamo in grado di sfruttarla. Perchè?

Ci sono degli strascichi. Callejon doveva andare, così doveva essere per mertens e altri che sono troppo legati a un certo passato. ci metto pure hysaj.
quest anno si sarebbe dovuto cedere anche koulibaly.

Insomma, la squadra era da rifare, se si voleva tenere, c era da tenere il capitano, insigne, perchè questo aveva un senso.
E invece a metà strada si è cambiato rotta. non si è tenuto bene il gruppo (e qua sono d accordo con molti), si è chiesto ad ancelotti di diventare qualcos altro, qualcosa che non è e non sa fare, si è fatto retromarcia sul rinnovamento e si è ceduto nei confronti di alcuni giocatori per un discorso di ambiente.

oggi noi ci ritroviamo, a distanza di un anno, con mertens, per cui si sono fatti diecimila strappi alle regole, che praticamente non fa altro che stare in infermieria. Come se puntare su un giocatore di 33 anni non fosse già di suo un rischio.
Ci ritroviamo con Lozano, che era colui che tutti volevano cedere anche a costo di avere un pacchetto di fiammiferi in cambio, che è decisamente il migliore del napoli, ed è il giocatore senza il quale oggi il napoli non ha sostanza.
Ci ritroviamo con l allenatore che abbiamo cacciato a furor di popolo che ha preso l everton, che lottava per la salvezza da qualche anno, e l ha portato in zona champions, sopra i rivali cittadini del liverpool (che sarebbe come se qualcuno prendesse il torino e l anno dopo si ritrovasse in classifica in champions, e sopra la juve).
Ci ritroviamo con le stesse identiche problematiche di gioco, di svogliatezza, di mancanza di concretezza, di mancanza di concentrazione che c era un anno fa e che abbiamo per forza voluto tutta accreditare a mancanze di ancelotti.

Quanto altro tempo dovrà passare prima che arriviamo a capire che il problema non era ancelotti allora? e che probabilmente non è nemmeno gattuso oggi.
Gattuso, come ho già detto, è un buon allenatore che però non è ancora pronto per una grande.

Al di la dei problemi di gattuso, che ha le sue belle colpe in questo casino di oggi, c è un problema più profondo nel napoli.

Dico questo perchè, per fare un esempio esterno ad ogni nostra simpatia, il barcellona ha lo stesso problema. ha un messi che è diventato ormai troppo ingombrante e sta trascinando il club nel baratro, con il benestare della dirigenza precedente e con quella attuale che non ha avuto gli attributi di fare ciò che c era da fare.

Il real quando c è stato da sbattere fuori ronaldo, perchè era ora, l ha fatto. la juve, che credeva di comprare il sacro graal, s è presa la fregatura e oggi ne paga i primi scotti. Poi vedremo in futuro quanto questo progetto "ronaldo" costerà alla juve.

Il napoli ha dato via il suo capitano, un giocatore che per dodici anni ha tenuto la maglia e ha rifiutato grandissimi club.
Nessun altro ha dato tanto quanto hamsik, senza mai chiedere niente. Mai montato la testa, mai chiesto ingaggi faraonici, mai una dichiarazione fuori dalle righe, mai in polemica con la società.

Lui, albiol, reina, callejon e altri, hanno tutti tenuto la stessa linea.
Non posso dire lo stesso di altri che nel tempo hanno più volte polemizzato con la società, flirtato con altre squadre, sono arrivati al braccio di ferro, hanno fatto leva sulla loro influenza con i tifosi per mettere in cattiva luce la società.

E in troppi ci sono cascati, purtroppo.

Milan e Juve non si sognano nemmeno di perdere questi braccio di ferro. li è chiaro chi comanda e chi comanda è la società.
Questo li rende vincenti.

Questa cosa la si vede già con l inter dove non c è questa gerarchia chiara. i tifosi non sono fedeli alla società, lo sono alla squadra. questo a volte porta la piazza a sposare di più la causa di qualche singolo perchè lo interpretano più fedele alla filosofia della squadra che la società stessa. questo è un paradosso che negli anni ha sfasciato molto di quello che c era di buono in quella squadra. lo stesso, secondo me, oggi sta succedendo a napoli.

Uno e uno solo a Napoli si poteva permettere questo. Uno e uno solo se l è permesso. Uno e uno solo poteva essere l eccezione. E tutti sappiamo chi è e perchè.

Il problema grosso è che oggi i veterani della squadra sono giocatori che non sono buoni per essere delle guide. Manca un leader che sia d esempio per tutti. Non c è un maldini, non c è uno zanetti, non c è un buffon.
Ancelotti questo lo aveva capito e infatti stava lavorando per portare ibra al napoli (e non avrebbe sbagliato una virgola).
questo però avrebbe voluto dire sacrificare mertens.

Lo sbaglio (secondo me) di adl è stato quello di non essere andato a fondo in quel progetto. a un certo punto è stato proprio lui a non aver più creduto in ancelotti e l ha data vinta allo spogliatoio. questo ha portato a un uomo come gattuso, sanguigno e con una filosofia che aveva tra i suoi ispiratori anche sarri. questo comprendeva il ritorno al 433 e, avendola praticamente data vinta allo spogliatoio, s è visto costretto a concedere il rinnovo a mertens che, a questo punto, ha accettato.

i problemi che vediamo oggi, dunque, sono gli stessi identici problemi, irrisolti, che c erano allora.
Oggi, come un anno fa, c è gente che si crede chissà chi, quando in realtà non ha vinto nulla. Manca un pò d umiltà in qualche elemento e si vede nella discontinuità di prestazioni. Non si può un giorno vincere con la juve e il giorno dopo perdere con una neopromossa. può succedere una volta. Due, forse. Ma non può questo alternarsi per tutta una stagione.

Questo succedeva anche con ancelotti. un giorno vincevi con il liverpool e poi non riuscivi ad andare oltre il pareggio in campionato. Poi tornavi in europa e vincevi 4-0. Non c è e non c era linearità.
questo fare prestazioni ad alti e bassi è piu accentuato in alcuni giocatori che però si tirano dietro anche quelli che invece tendono ad essere più costanti.

Concludo dicendo che io continuo a insistere su sto punto non per difendere ancelotti. Figuratevi voi se uno con la sua storia c ha bisogno di essere difeso. Tralaltro poi da me.
Io continuo a insistere su sto punto perchè per me è questo che ho appena esposto il vero problema del napoli.

Porto l esempio dell inter. l inter ha fatto il salto di qualità quando sono arrivati due, conte e marotta, che hanno portato la mentalità e il metodo juventino: conta la società e zero spazio ai piantagrane.
la prima cosa che ha fatto marotta è stata fare fuori icardi. si, icardi, colui che era l idolo della tifoseria. il bomber, il più forte. Però anche il più istrionico e il più ribelle.

Fatto fuori lui, che sembrava un clamoroso autogol, tutti hanno capito che nessuno poteva più permettersi di alzare la testa. Hanno capito chi comandava. Da li l inter ha costruito per un paio d anni e oggi è prima e si appresta a vincere questo scudetto. Perchè si, diciamocelo, con 6 punti su un milan che ormai si è sgonfiato e 10 su una juve che, anche se con una gara in meno, non sembra assolutamente in grado di recuperare lo svantaggio nelle sole 13 giornate mancanti.

il napoli dovrebbe fare lo stesso, costruire sui giocatori di altissimo livello che ha e lasciare andare le prime donne. gli zielinski, i meret, i lozano, i fabian ruiz e tutti gli altri, devono essere quelli a cui devono essere date in mano le chiavi della squadra in modo tale che crescano e possano esplodere senza avere soggezione di giocatori più grandi che loro oggi vedono come punti di arrivo ma che, in realtà, sono di un livello sotto il loro.

Quello che si concretizza sempre di più a mio avviso è l inadeguatezza delle vecchie guardie nel guidare questa squadra di giovani. il tempo perso inoltre ha fatto si che quelli che era lo zoccolo duro della squadra, ovvero i 91 (insigne, koulibaly, ghoulma, maksimovic, mario rui, etc) siano forse incompleti per poter essere i vecchi del futuro sopratutto se hanno scelto di essere più vicine a figure come quelle di mertens che a gente come hamsik.

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https://www.youtube.com/watch?v=vk5Jg-mAeVY
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#112
Mar 5, 2021 - 1:52 AM hours
Originariamente scritto da GlenMattews
@Angiolo007
con Ancelotti forse tu non hai visto il salto di qualità. ma questo non significa che non ci sia stato.

Io, per esempio, mi ricordo che in champions si battagliava alla pari con le favorite al titolo finale. Ancelotti ha battuto due volte il liverpool, squadra che diventò campione d europa prima, e che era campione in carica dopo.

Ora dimmi, se non è questo il salto di qualità, quale ci si doveva aspettare da lui?

Scrivere poi che "forse non si è impegnato abbastanza" di uno che è la professionalità fatta persona, che ha vinto ovunque, forse è partire male. Molto male.

Noi qui stiamo ancora a discutere delle fantomatiche colpe di ancelotti quando ancora non abbiao capito che il problema fu nel gruppo. fu il gruppo, un gruppo di giocatori che non avevano mai vinto niente nella loro vita, degli sconosciuti ai più, che si ribellano a uno dei più grandi allenatori della storia.
Cacciato lui, dopo un anno e tantissimi soldi spesi, guarda un pò, ritorna il solito vecchio problema.

Quindi era ancelotti? o era qualcos altro?

Ancelotti s è ritrovato a gestire il passaggio tra sarri e l epoca successiva, dove alcuni giocatori al suo interno gli hanno remato contro e, guarda caso, gli si ribellano proprio nell anno in cui, guarda caso, proprio sarri torna in italia, all odiatissima juve.

Sarri che non nascondeva di sentirsi ancora con i suoi ex giocatori.

Se si fa due più due, ci si arriva facile.

comunque, ormai è acqua passata, e oggi tutti sappiamo quanto fosse importante albiol (io ricordo benissimo quando io, ormai anni e anni fa, ero qua a dire quanto quel giocatore fosse fondamentale e chi è iscritto da più tempo se lo ricorda) così come oggi tutti sappiamo quanto fosse cruciale Hamsik per il centrocampo (vale lo stesso per albiol).
Ancora non abbiamo ben chiaro quanto fosse importante ancelotti e che occasione abbiamo bruciato.


Il problema però non è solo ancelotti o no, il problema è l attaccamento che tutto l ambiente ha ancora con il passato.
bisognava tagliare il cordone ombellicale con il passato e, purtroppo, lo si è fatto solo a metà.
Reina, Hamsik, Albiol se ne sono andati e in casa abbiamo ottimi sostituti. Forse migliori in alcuni casi. La rosa è sicuramente di un livello superiore a quella di sarri ma non siamo in grado di sfruttarla. Perchè?

Ci sono degli strascichi. Callejon doveva andare, così doveva essere per mertens e altri che sono troppo legati a un certo passato. ci metto pure hysaj.
quest anno si sarebbe dovuto cedere anche koulibaly.

Insomma, la squadra era da rifare, se si voleva tenere, c era da tenere il capitano, insigne, perchè questo aveva un senso.
E invece a metà strada si è cambiato rotta. non si è tenuto bene il gruppo (e qua sono d accordo con molti), si è chiesto ad ancelotti di diventare qualcos altro, qualcosa che non è e non sa fare, si è fatto retromarcia sul rinnovamento e si è ceduto nei confronti di alcuni giocatori per un discorso di ambiente.

oggi noi ci ritroviamo, a distanza di un anno, con mertens, per cui si sono fatti diecimila strappi alle regole, che praticamente non fa altro che stare in infermieria. Come se puntare su un giocatore di 33 anni non fosse già di suo un rischio.
Ci ritroviamo con Lozano, che era colui che tutti volevano cedere anche a costo di avere un pacchetto di fiammiferi in cambio, che è decisamente il migliore del napoli, ed è il giocatore senza il quale oggi il napoli non ha sostanza.
Ci ritroviamo con l allenatore che abbiamo cacciato a furor di popolo che ha preso l everton, che lottava per la salvezza da qualche anno, e l ha portato in zona champions, sopra i rivali cittadini del liverpool (che sarebbe come se qualcuno prendesse il torino e l anno dopo si ritrovasse in classifica in champions, e sopra la juve).
Ci ritroviamo con le stesse identiche problematiche di gioco, di svogliatezza, di mancanza di concretezza, di mancanza di concentrazione che c era un anno fa e che abbiamo per forza voluto tutta accreditare a mancanze di ancelotti.

Quanto altro tempo dovrà passare prima che arriviamo a capire che il problema non era ancelotti allora? e che probabilmente non è nemmeno gattuso oggi.
Gattuso, come ho già detto, è un buon allenatore che però non è ancora pronto per una grande.

Al di la dei problemi di gattuso, che ha le sue belle colpe in questo casino di oggi, c è un problema più profondo nel napoli.

Dico questo perchè, per fare un esempio esterno ad ogni nostra simpatia, il barcellona ha lo stesso problema. ha un messi che è diventato ormai troppo ingombrante e sta trascinando il club nel baratro, con il benestare della dirigenza precedente e con quella attuale che non ha avuto gli attributi di fare ciò che c era da fare.

Il real quando c è stato da sbattere fuori ronaldo, perchè era ora, l ha fatto. la juve, che credeva di comprare il sacro graal, s è presa la fregatura e oggi ne paga i primi scotti. Poi vedremo in futuro quanto questo progetto "ronaldo" costerà alla juve.

Il napoli ha dato via il suo capitano, un giocatore che per dodici anni ha tenuto la maglia e ha rifiutato grandissimi club.
Nessun altro ha dato tanto quanto hamsik, senza mai chiedere niente. Mai montato la testa, mai chiesto ingaggi faraonici, mai una dichiarazione fuori dalle righe, mai in polemica con la società.

Lui, albiol, reina, callejon e altri, hanno tutti tenuto la stessa linea.
Non posso dire lo stesso di altri che nel tempo hanno più volte polemizzato con la società, flirtato con altre squadre, sono arrivati al braccio di ferro, hanno fatto leva sulla loro influenza con i tifosi per mettere in cattiva luce la società.

E in troppi ci sono cascati, purtroppo.

Milan e Juve non si sognano nemmeno di perdere questi braccio di ferro. li è chiaro chi comanda e chi comanda è la società.
Questo li rende vincenti.

Questa cosa la si vede già con l inter dove non c è questa gerarchia chiara. i tifosi non sono fedeli alla società, lo sono alla squadra. questo a volte porta la piazza a sposare di più la causa di qualche singolo perchè lo interpretano più fedele alla filosofia della squadra che la società stessa. questo è un paradosso che negli anni ha sfasciato molto di quello che c era di buono in quella squadra. lo stesso, secondo me, oggi sta succedendo a napoli.

Uno e uno solo a Napoli si poteva permettere questo. Uno e uno solo se l è permesso. Uno e uno solo poteva essere l eccezione. E tutti sappiamo chi è e perchè.

Il problema grosso è che oggi i veterani della squadra sono giocatori che non sono buoni per essere delle guide. Manca un leader che sia d esempio per tutti. Non c è un maldini, non c è uno zanetti, non c è un buffon.
Ancelotti questo lo aveva capito e infatti stava lavorando per portare ibra al napoli (e non avrebbe sbagliato una virgola).
questo però avrebbe voluto dire sacrificare mertens.

Lo sbaglio (secondo me) di adl è stato quello di non essere andato a fondo in quel progetto. a un certo punto è stato proprio lui a non aver più creduto in ancelotti e l ha data vinta allo spogliatoio. questo ha portato a un uomo come gattuso, sanguigno e con una filosofia che aveva tra i suoi ispiratori anche sarri. questo comprendeva il ritorno al 433 e, avendola praticamente data vinta allo spogliatoio, s è visto costretto a concedere il rinnovo a mertens che, a questo punto, ha accettato.

i problemi che vediamo oggi, dunque, sono gli stessi identici problemi, irrisolti, che c erano allora.
Oggi, come un anno fa, c è gente che si crede chissà chi, quando in realtà non ha vinto nulla. Manca un pò d umiltà in qualche elemento e si vede nella discontinuità di prestazioni. Non si può un giorno vincere con la juve e il giorno dopo perdere con una neopromossa. può succedere una volta. Due, forse. Ma non può questo alternarsi per tutta una stagione.

Questo succedeva anche con ancelotti. un giorno vincevi con il liverpool e poi non riuscivi ad andare oltre il pareggio in campionato. Poi tornavi in europa e vincevi 4-0. Non c è e non c era linearità.
questo fare prestazioni ad alti e bassi è piu accentuato in alcuni giocatori che però si tirano dietro anche quelli che invece tendono ad essere più costanti.

Concludo dicendo che io continuo a insistere su sto punto non per difendere ancelotti. Figuratevi voi se uno con la sua storia c ha bisogno di essere difeso. Tralaltro poi da me.
Io continuo a insistere su sto punto perchè per me è questo che ho appena esposto il vero problema del napoli.

Porto l esempio dell inter. l inter ha fatto il salto di qualità quando sono arrivati due, conte e marotta, che hanno portato la mentalità e il metodo juventino: conta la società e zero spazio ai piantagrane.
la prima cosa che ha fatto marotta è stata fare fuori icardi. si, icardi, colui che era l idolo della tifoseria. il bomber, il più forte. Però anche il più istrionico e il più ribelle.

Fatto fuori lui, che sembrava un clamoroso autogol, tutti hanno capito che nessuno poteva più permettersi di alzare la testa. Hanno capito chi comandava. Da li l inter ha costruito per un paio d anni e oggi è prima e si appresta a vincere questo scudetto. Perchè si, diciamocelo, con 6 punti su un milan che ormai si è sgonfiato e 10 su una juve che, anche se con una gara in meno, non sembra assolutamente in grado di recuperare lo svantaggio nelle sole 13 giornate mancanti.

il napoli dovrebbe fare lo stesso, costruire sui giocatori di altissimo livello che ha e lasciare andare le prime donne. gli zielinski, i meret, i lozano, i fabian ruiz e tutti gli altri, devono essere quelli a cui devono essere date in mano le chiavi della squadra in modo tale che crescano e possano esplodere senza avere soggezione di giocatori più grandi che loro oggi vedono come punti di arrivo ma che, in realtà, sono di un livello sotto il loro.

Quello che si concretizza sempre di più a mio avviso è l inadeguatezza delle vecchie guardie nel guidare questa squadra di giovani. il tempo perso inoltre ha fatto si che quelli che era lo zoccolo duro della squadra, ovvero i 91 (insigne, koulibaly, ghoulma, maksimovic, mario rui, etc) siano forse incompleti per poter essere i vecchi del futuro sopratutto se hanno scelto di essere più vicine a figure come quelle di mertens che a gente come hamsik.
analisi perfetta sono d'accordo con te... Una curiosità: con quale allenatore ripartiresti il prossimo anno???
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#113
Mar 5, 2021 - 10:47 AM hours
Originariamente scritto da GlenMattews
@Angiolo007
con Ancelotti forse tu non hai visto il salto di qualità. ma questo non significa che non ci sia stato.

Io, per esempio, mi ricordo che in champions si battagliava alla pari con le favorite al titolo finale. Ancelotti ha battuto due volte il liverpool, squadra che diventò campione d europa prima, e che era campione in carica dopo.

Ora dimmi, se non è questo il salto di qualità, quale ci si doveva aspettare da lui?

Scrivere poi che "forse non si è impegnato abbastanza" di uno che è la professionalità fatta persona, che ha vinto ovunque, forse è partire male. Molto male.

Noi qui stiamo ancora a discutere delle fantomatiche colpe di ancelotti quando ancora non abbiao capito che il problema fu nel gruppo. fu il gruppo, un gruppo di giocatori che non avevano mai vinto niente nella loro vita, degli sconosciuti ai più, che si ribellano a uno dei più grandi allenatori della storia.
Cacciato lui, dopo un anno e tantissimi soldi spesi, guarda un pò, ritorna il solito vecchio problema.

Quindi era ancelotti? o era qualcos altro?

Ancelotti s è ritrovato a gestire il passaggio tra sarri e l epoca successiva, dove alcuni giocatori al suo interno gli hanno remato contro e, guarda caso, gli si ribellano proprio nell anno in cui, guarda caso, proprio sarri torna in italia, all odiatissima juve.

Sarri che non nascondeva di sentirsi ancora con i suoi ex giocatori.

Se si fa due più due, ci si arriva facile.

comunque, ormai è acqua passata, e oggi tutti sappiamo quanto fosse importante albiol (io ricordo benissimo quando io, ormai anni e anni fa, ero qua a dire quanto quel giocatore fosse fondamentale e chi è iscritto da più tempo se lo ricorda) così come oggi tutti sappiamo quanto fosse cruciale Hamsik per il centrocampo (vale lo stesso per albiol).
Ancora non abbiamo ben chiaro quanto fosse importante ancelotti e che occasione abbiamo bruciato.


Il problema però non è solo ancelotti o no, il problema è l attaccamento che tutto l ambiente ha ancora con il passato.
bisognava tagliare il cordone ombellicale con il passato e, purtroppo, lo si è fatto solo a metà.
Reina, Hamsik, Albiol se ne sono andati e in casa abbiamo ottimi sostituti. Forse migliori in alcuni casi. La rosa è sicuramente di un livello superiore a quella di sarri ma non siamo in grado di sfruttarla. Perchè?

Ci sono degli strascichi. Callejon doveva andare, così doveva essere per mertens e altri che sono troppo legati a un certo passato. ci metto pure hysaj.
quest anno si sarebbe dovuto cedere anche koulibaly.

Insomma, la squadra era da rifare, se si voleva tenere, c era da tenere il capitano, insigne, perchè questo aveva un senso.
E invece a metà strada si è cambiato rotta. non si è tenuto bene il gruppo (e qua sono d accordo con molti), si è chiesto ad ancelotti di diventare qualcos altro, qualcosa che non è e non sa fare, si è fatto retromarcia sul rinnovamento e si è ceduto nei confronti di alcuni giocatori per un discorso di ambiente.

oggi noi ci ritroviamo, a distanza di un anno, con mertens, per cui si sono fatti diecimila strappi alle regole, che praticamente non fa altro che stare in infermieria. Come se puntare su un giocatore di 33 anni non fosse già di suo un rischio.
Ci ritroviamo con Lozano, che era colui che tutti volevano cedere anche a costo di avere un pacchetto di fiammiferi in cambio, che è decisamente il migliore del napoli, ed è il giocatore senza il quale oggi il napoli non ha sostanza.
Ci ritroviamo con l allenatore che abbiamo cacciato a furor di popolo che ha preso l everton, che lottava per la salvezza da qualche anno, e l ha portato in zona champions, sopra i rivali cittadini del liverpool (che sarebbe come se qualcuno prendesse il torino e l anno dopo si ritrovasse in classifica in champions, e sopra la juve).
Ci ritroviamo con le stesse identiche problematiche di gioco, di svogliatezza, di mancanza di concretezza, di mancanza di concentrazione che c era un anno fa e che abbiamo per forza voluto tutta accreditare a mancanze di ancelotti.

Quanto altro tempo dovrà passare prima che arriviamo a capire che il problema non era ancelotti allora? e che probabilmente non è nemmeno gattuso oggi.
Gattuso, come ho già detto, è un buon allenatore che però non è ancora pronto per una grande.

Al di la dei problemi di gattuso, che ha le sue belle colpe in questo casino di oggi, c è un problema più profondo nel napoli.

Dico questo perchè, per fare un esempio esterno ad ogni nostra simpatia, il barcellona ha lo stesso problema. ha un messi che è diventato ormai troppo ingombrante e sta trascinando il club nel baratro, con il benestare della dirigenza precedente e con quella attuale che non ha avuto gli attributi di fare ciò che c era da fare.

Il real quando c è stato da sbattere fuori ronaldo, perchè era ora, l ha fatto. la juve, che credeva di comprare il sacro graal, s è presa la fregatura e oggi ne paga i primi scotti. Poi vedremo in futuro quanto questo progetto "ronaldo" costerà alla juve.

Il napoli ha dato via il suo capitano, un giocatore che per dodici anni ha tenuto la maglia e ha rifiutato grandissimi club.
Nessun altro ha dato tanto quanto hamsik, senza mai chiedere niente. Mai montato la testa, mai chiesto ingaggi faraonici, mai una dichiarazione fuori dalle righe, mai in polemica con la società.

Lui, albiol, reina, callejon e altri, hanno tutti tenuto la stessa linea.
Non posso dire lo stesso di altri che nel tempo hanno più volte polemizzato con la società, flirtato con altre squadre, sono arrivati al braccio di ferro, hanno fatto leva sulla loro influenza con i tifosi per mettere in cattiva luce la società.

E in troppi ci sono cascati, purtroppo.

Milan e Juve non si sognano nemmeno di perdere questi braccio di ferro. li è chiaro chi comanda e chi comanda è la società.
Questo li rende vincenti.

Questa cosa la si vede già con l inter dove non c è questa gerarchia chiara. i tifosi non sono fedeli alla società, lo sono alla squadra. questo a volte porta la piazza a sposare di più la causa di qualche singolo perchè lo interpretano più fedele alla filosofia della squadra che la società stessa. questo è un paradosso che negli anni ha sfasciato molto di quello che c era di buono in quella squadra. lo stesso, secondo me, oggi sta succedendo a napoli.

Uno e uno solo a Napoli si poteva permettere questo. Uno e uno solo se l è permesso. Uno e uno solo poteva essere l eccezione. E tutti sappiamo chi è e perchè.

Il problema grosso è che oggi i veterani della squadra sono giocatori che non sono buoni per essere delle guide. Manca un leader che sia d esempio per tutti. Non c è un maldini, non c è uno zanetti, non c è un buffon.
Ancelotti questo lo aveva capito e infatti stava lavorando per portare ibra al napoli (e non avrebbe sbagliato una virgola).
questo però avrebbe voluto dire sacrificare mertens.

Lo sbaglio (secondo me) di adl è stato quello di non essere andato a fondo in quel progetto. a un certo punto è stato proprio lui a non aver più creduto in ancelotti e l ha data vinta allo spogliatoio. questo ha portato a un uomo come gattuso, sanguigno e con una filosofia che aveva tra i suoi ispiratori anche sarri. questo comprendeva il ritorno al 433 e, avendola praticamente data vinta allo spogliatoio, s è visto costretto a concedere il rinnovo a mertens che, a questo punto, ha accettato.

i problemi che vediamo oggi, dunque, sono gli stessi identici problemi, irrisolti, che c erano allora.
Oggi, come un anno fa, c è gente che si crede chissà chi, quando in realtà non ha vinto nulla. Manca un pò d umiltà in qualche elemento e si vede nella discontinuità di prestazioni. Non si può un giorno vincere con la juve e il giorno dopo perdere con una neopromossa. può succedere una volta. Due, forse. Ma non può questo alternarsi per tutta una stagione.

Questo succedeva anche con ancelotti. un giorno vincevi con il liverpool e poi non riuscivi ad andare oltre il pareggio in campionato. Poi tornavi in europa e vincevi 4-0. Non c è e non c era linearità.
questo fare prestazioni ad alti e bassi è piu accentuato in alcuni giocatori che però si tirano dietro anche quelli che invece tendono ad essere più costanti.

Concludo dicendo che io continuo a insistere su sto punto non per difendere ancelotti. Figuratevi voi se uno con la sua storia c ha bisogno di essere difeso. Tralaltro poi da me.
Io continuo a insistere su sto punto perchè per me è questo che ho appena esposto il vero problema del napoli.

Porto l esempio dell inter. l inter ha fatto il salto di qualità quando sono arrivati due, conte e marotta, che hanno portato la mentalità e il metodo juventino: conta la società e zero spazio ai piantagrane.
la prima cosa che ha fatto marotta è stata fare fuori icardi. si, icardi, colui che era l idolo della tifoseria. il bomber, il più forte. Però anche il più istrionico e il più ribelle.

Fatto fuori lui, che sembrava un clamoroso autogol, tutti hanno capito che nessuno poteva più permettersi di alzare la testa. Hanno capito chi comandava. Da li l inter ha costruito per un paio d anni e oggi è prima e si appresta a vincere questo scudetto. Perchè si, diciamocelo, con 6 punti su un milan che ormai si è sgonfiato e 10 su una juve che, anche se con una gara in meno, non sembra assolutamente in grado di recuperare lo svantaggio nelle sole 13 giornate mancanti.

il napoli dovrebbe fare lo stesso, costruire sui giocatori di altissimo livello che ha e lasciare andare le prime donne. gli zielinski, i meret, i lozano, i fabian ruiz e tutti gli altri, devono essere quelli a cui devono essere date in mano le chiavi della squadra in modo tale che crescano e possano esplodere senza avere soggezione di giocatori più grandi che loro oggi vedono come punti di arrivo ma che, in realtà, sono di un livello sotto il loro.

Quello che si concretizza sempre di più a mio avviso è l inadeguatezza delle vecchie guardie nel guidare questa squadra di giovani. il tempo perso inoltre ha fatto si che quelli che era lo zoccolo duro della squadra, ovvero i 91 (insigne, koulibaly, ghoulma, maksimovic, mario rui, etc) siano forse incompleti per poter essere i vecchi del futuro sopratutto se hanno scelto di essere più vicine a figure come quelle di mertens che a gente come hamsik.


Non mi addentro molto sulla questione Napoli, ma i sui paragoni con l'Inter che hai fatto e che sono molto sensati.

La prima cosa secondo me è che sia l'Inter che il Napoli hanno ottimi giocatori ma non hanno dei leader.
Quando l'Inter è uscita dalla Champions davano tutti addosso solo a Conte. Io invece dicevo che oltre alle ovvie responsabilità di Conte bisognava guardare anche ai giocatori, soprattutto quelli che erano lì da più anni.
Perchè ce ne sono tanti ancora di quelli sp*ttanati da D'Ambrosio con quel "abbiamo mollato" ai tempi di Pioli. D'Ambrosio l'unico a metterci la faccia tra l'altro e a parlare per la squadra.
Handanovic non è mai stato un leader, Brozovic e Perisic tanto meno.
E quando vedi le stesse identiche cose per più anni devi farti delle domande su quei giocatori lì.
Per fortuna ora ci sono e stanno avendo sempre più importanza giocatori come Barella, Skriniar, Lautaro e Bastoni. Che pur essendo giovani non si ca*ano addosso quando la palla scotta.
E non voglio aprire il discorso Eriksen che secondo me buona parte della vecchia guardia gli ha giocato contro.

Seconda cosa è il discorso sulla società.
Il caso Icardi è l'esempio principale. Icardi aveva con Ausilio l'accordo di essere il più pagato della squadra. Rinnovo, aumento e fascia quando è arrivato Kondogbia a cui erano stati gli stessi soldi. Richiesta di rinnovo quando è arrivato Nainggolan a cui han dato gli stessi soldi.
Il rinnovo con Ausilio era già apparecchiato. Poi è arrivato Marotta che ha fatto capire che un aumento non puoi chiederlo perchè Nainggolan guadagna come te.
Fuori Icardi, fuori Nainggolan, fuori Perisic. Dentro gente con la testa per stare nel gruppo e non pensare a sè. E Perisic è rientrato in gruppo perchè si è messo a disposizione della squadra, mentre l'anno prima si è rifiutato.


Alcune situazioni sono uguali a Napoli, però ancora irrisolte.
Mancanza di leader, gruppi nello spogliatoio, giocatori diventati più potenti della società.

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"Ogni anno facevo una vacanza, andavo, andavo a Firenze, c'è un caffè sulle rive dell'Arno. Ogni sera andavo a sedermi lì e ordinavo un Fernet Branca. E avevo un sogno: che un giorno, guardando tra la gente ai tavoli, l'avrei vista lì, con, con sua moglie e magari con un paio di marmocchi. Lei non mi avrebbe detto una parola e nemmeno io a lei. Ma entrambi avremmo saputo che ce l'aveva fatta, che era felice."
Alfred Pennyworth, Il Cavaliere Oscuro il Ritorno
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#114
Mar 5, 2021 - 3:13 PM hours
@GlenMattews posso essere d'accordo su molte cose, magari il fatto che alcuni giocatori abbiano alzato un po' troppo le pretese o abbiano fatto la voce grossa con la società.

Mertens pure in passato ha litigato più volte con AdL, per i rinnovi di contratto, però non si può dire che non abbia personalità. In Supercoppa è entrato da infortunato e con una caviglia mezza rotta (che poi McKennie ha finito di rompere) si è caricato la squadra sulle spalle, dando nuova linfa per quel poco che il fisico ha retto e procurandosi un rigore. Lo avrebbe segnato al 200% se fosse stato integro fisicamente.
O Ghoulam che rientrato da un vero calvario di infortuni alla prima partita giocata lo scorso anno contro il Verona fa un assist, e ne ha fatto un altro domenica contro il Benevento.

Giusto alcuni esempi, per dire che alcuni elementi di questa squadra la giusta personalità ce l'hanno, seppur a intermittenza.
Sarri se n'è andato non vuol dire che ogni cosa legata a Sarri va tagliata.

Su Ancelotti non ne vorrei veramente più parlare. Vinto il derby con il Liverpool, e poi perso in casa contro West Ham e Fulham. Non rimpiango che sia andato via. Vincere la partita importante per poi perdere malamente contro la mediopiccola di turno sinceramente non glielo invidio.

@GlenMattews
Il Barcellona può essere un paragone sensato, ma gioca in un campionato dove a parte le prime tre le altre sono molto discontinue (non scarse, DISCONTINUE), tradotto vuol dire che pure se fai schifo tutto l'anno in Champions ci arrivi comunque, l'obiettivo minimo, caos o non caos societario, lo pigli sempre. Stessa cosa per il Real Madrid, ha venduto Ronaldo, tant'è che ad oggi è il peggior Real Madrid della storia, ma tanto visto il livello del campionato, in Champions ci arriva comunque.
Sull'Inter ... con tutto il rispetto, ha venduto Icardi per fare un investimento faraonico su Lukaku, volevo vedere se si dovevano arrangiare a fare il pane con la farina che avevano. Tant'è che quando Lukaku non gioca o magari è in una serata storta fanno tremendamente fatica.
Ora Icardi gioca nel PSG, che ha vinto 4-1 a Barcellona; di contro, l'Inter è arrivata ultima nel girone di Champions.
Bisogna essere oggettivi.

Privarsi di un giocatore è estremamente semplice se puoi puntare dritto sul sostituto. Altrimenti tra uno strappo e l'altro in squadra te lo devi tenere, volente o nolente.

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Esperienza è il nome che tutti danno ai loro errori - Oscar Wilde
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#115
Mar 5, 2021 - 6:39 PM hours
@Matrisk
vedere che un utente iscritto da sette anni "spreca" uno dei suoi nove commenti per farti i complimenti fa davvero piacere.

@ingecomeveron
hai centrato il punto. nulla da ridire

@Angiolo007
mertens ce n ha eccome di personalità, pure troppa. non so se se la potrebbe permettere da un altra parte, come poi successe per higuain. questa è una bella domanda a cui a me piacerebbe avere un giorno la risposta.

ghoulam per me è un pezzo di cuore. per lui il discorso è a parte, anche perchè non mi pare sia stato uno mai al centro delle polemiche. lui è come koulibaly, ha chiesto e ottenuto il suo contratto senza mai alzare la voce con la società, con l allenatore (qualunque) o contro la squadra o i tifosi. Non è a lui che pensavo.

Su ancelotti: in inghilterra chiunque perde anche contro le neopromosse. e questo è il bello di quel campionato. Il punto è un altro, ha preso un everton che erano anni che lottava per la retrocessione (nonostante i miliardi spesi) e in un anno l ha portato sopra il liverpool e in zona champions.
tu che ti vanti di puntualizzare sempre cosa è oggettivo e cosa no mi pare che l oggettività con ancelotti la metti da parte volentieri.

Sul discorso barcellona davvero non capisco cosa tu voglia dire.

Sul paragone con l inter, ti faccio notare che il napoli aveva in rosa Milik, Petagna e Llorente quando ha deciso di rinnovare a Mertens.
Ha poi speso una cifra faraonica (che in rapporto con gli introiti equivale al doppio di quello che l inter ha speso per lukaku) per un giocatore tra i più ambiti in europa (osimehn) per poi comunque farlo giocare all ombra di mertens.
Stesso discorso fu fatto lo stesso anno con Lozano (si, lozano. perchè nel contesto di ancelotti lozano aveva quel tipo di funzioni che aveva mertens, solo che erano più centrate al tipo di squadra che ancelotti aveva in testa).

Il punto è che l inter non ha preso lukaku per poi metterlo nello spogliatoio in competizione con icardi (come fu fatto per lozano. e qua in molti ci dovremmo ricordare come il messicano fu emarginato dal gruppo, che nemmeno lo andava ad abbracciare quando segnava!), in quanto suo erede naturale.
Allo stesso modo se tu prendi un giovane da far crescere sotto l ala di un vecchio, devi prima essere sicuro che il vecchio sia disposto a farsi da parte.
Albiol ha cresciuto uno dei difensori centrali più forti al mondo, koulibaly. mertens non mi pare che sia tanto disposto a farlo. Tantomeno icardi era in vena di giocarsi il posto con lukaku, nè era disposto a far crescere lautaro, che infatti esplose come icardi fu messo fuori rosa.

Ste cose però non sono difficili da immaginare. Bisogna però essere disposti ad accettare che i vecchi idoli prima o poi devono essere messi da parte.

Pure gattuso ci si è messo. Siccome ha voluto il suo giocattolo da 70 milioni, allora, per non fare la fine di ancelotti (e qua rimando al dualismo mertens-lozano dello scorso campioanto) s è inventato un ruolo cucito apposta su mertens, che è quello del trequartista. Per fare questo però ci voleva una diga come bakayoko e tagliare fuori dai titolari uno tra fabian ruiz e zielinski (alla fine della fiera fu il polacco a essere escluso in favore dello spagnolo).
Se non si fosse infortunato mertens, oggi zielinski, che è, insieme a lozano e insigne, uno dei migliori di questo napoli, avrebbe fatto il subalterno del belga e dello spagnolo, un pò come fa elmas per il polacco stesso.

Questo passaggio ha distrutto il castello di carta che si reggeva in piedi lo scorso anno.
Gattuso doveva fare come pioli, trovata la quadra, conscio dei propri limiti, doveva tirare a campare finchè il giocattolo funzionava.
Gattuso, e di questo gliene va dato merito, ha voluto invece provare una sua evoluzione, una sua idea di calcio che non è funzionata. Ha provato a spostare le pedine e gli equlibri, tattici e di spogliatoio, sapendo e ben conoscendo i confini da rispettare.
Il ruolo di mertens in quel gruppo è oggi quello dell intoccabile quando invece, secondo me, sarebbe proprio quello da far fuori per far capire a tutti che è finita la pacchia.

Nè adl nè giuntoli però sembrano aver in testa che bisogna farlo o, forse, come farlo.

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https://www.youtube.com/watch?v=vk5Jg-mAeVY
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#116
Mar 6, 2021 - 11:53 AM hours
@GlenMattews sul discorso Barcellona: in qualche modo volevo dire che si possono permettere che un Messi sia ingombrante per la squadra, perché comunque in Champions ci vanno tutti gli anni, gli introiti (da competizioni e da sponsor) non mancano, pure se hanno la patata bollente e non sanno come gestirla non è un problema, il sostituto buono lo riescono a trovare vista la disponibilità economica che hanno, sempre se non se lo ritrovano in casa. Spero si sia chiarito un po' meglio.

Se al Napoli c'è bisogno di operare questo rinnovamento come dici tu (e sarebbe pure giusto) ... non credo non ci sia la volontà di farlo, assolutamente. Il Napoli si è già ridimensionato lo scorso anno e sta pagando quest'anno, non credo ci sia un ulteriore bisogno di resettare tutto.
Non metterei alla porta un giocatore solo perché sposta gli equilibri nello spogliatoio, piuttosto cederei i giocatori meno funzionali, quelli che hanno sempre deluso (come Lobotka), o quelli che a giugno rischiamo di perdere a zero (Maksimovic, Hysaj). Non credo che sia finito il corso a Napoli di Koulibaly e Mertens, la squadra va rilanciata, non ricostruita da zero, e per farlo devi trattenere i giocatori top.

Gattuso aveva un contratto solo per i primi 6 mesi, nelle intenzioni di AdL doveva essere un traghettatore salvo poi prendere qualcun altro l'anno dopo, poi dopo la Coppa Italia è tipo scaduta una clausola nel contratto che gli ha consentito di rimanere anche quest'anno. Però se va via, sinceramente non saprei chi prendere.
De Zerbi, Juric o Italiano sono un bel punto interrogativo, sono emergenti, hanno voglia di farsi notare, ma per una piazza come Napoli non so se riescono a reggere la pressione, l'ambiente è tranquillo solo se tutto fila liscio, sennò la gente mormora.

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Esperienza è il nome che tutti danno ai loro errori - Oscar Wilde
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#117
Mar 10, 2021 - 5:24 PM hours
@lucagar86

ciaosmile

*per quanto concerne Ancelotti, dal punto di vista dei risulati sul campo, io mi aspettavo solo tre cose
1) competere ad alti livelli in europa e tentare pure di vincere in europa....
2) imprevedibilità del gioco...
allora io purtroppo non ho potuto vedere tutte le partite del napoli nella gestione di Carletto, però, a differenza di Sarri, ad ogni partita sembrava che il napoli cambiasse sempre assetto...non so come dirti perchè io non ho un occhio attento come alcuni di Voi però carletto cambiava sempre assetto del napoli affinchè in ogni partita fosse del tutto imprevedibile...
3) in campionato non mi aspettavo di vincere lo scudetto...mi aspettavo solo di arrivare tra le pirme 4....

Personalmente con la venuta di carletto ho pensato che i miei desideri forse potevano realizzarsi, ossia vincere in europa per quanto difficilissimo possa essere...
Da tifoso napoletano sinceramente mi sono fatto un'idea secondo la quale vincere uno scudetto a napoli è quasi impossibile se non si ha una squadra nettamente + forte delle altre...tu mi chiederei il perchè?
Ti rispondo che io ho la sensazione che per l ambiente cosi caldo cosi particolare di napoli dove magari ci sono persone che remano anche contro magari, quindi sembra davvero per tutti sia quasi snervante stare sul pezzo x 30 e passa partite...questa è la sensazione che ho attualmente. In futuro spero cambi qualcosa..ma x adesso la penso cosi...
Poi oggettivamente per vincere una coppa dei fare bene in meno partite...rispetto ad un campionato..
Carletto era specialista nelle coppe..ha scritto anche un libro "io preferisco la coppa" mi sembra...
ADL voleva andare avanti + possibile in CL x avere + visibilità e quindi maggiori sponsor...
La rosa del napoli era ottima...non come le corazzate...ma in 180 minuti il napoli in europa faceva paura alle altre...purtroppo il secondo anno di carletto che doveva essere la consacrazione in europa, ( i gironi erano stati superati) è avvenuto l'ammutinamento...
Quindi sinceramente se si vince o si compete ad alti livelli in europa, metto la firma x arrivare 4° in campionato e pareggiare con genoa torino empoli ecc...
P.s l'ho detto che mi piacerebbe puntare a vincere Coppa italia => SuperCoppa Italiana
Europa League=>SuperCoppa Europea
perchè no anche la Champion's League si poteva azzardare
con Carletto in panchina e una rosa consolidata....
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#118
Mar 10, 2021 - 6:14 PM hours
@Angiolo007 @lucagar86
si in effetti avete ragione, per quanto concerne l'allenatore tedesco, credo che i vostri pareri siano più obbiettivi...
This contribution was last edited by ExPoquelin on Mar 10, 2021 at 6:22 PM hours
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#119
Mar 10, 2021 - 8:13 PM hours
@ExPoquelin vincere la Champions era veramente un sogno ma di quelli impossibili, si poteva tentare concretamente di vincere la Coppa Uefa due anni fa (come del resto si poteva tentare da tutti gli anni a questa parte, in realtà) per accedere alla Supercoppa europea. Proprio il fatto di essere in Champions e avere meno pressioni per la vittoria, specie quando non si partiva favoriti, faceva esaltare quel Napoli. Tant'è che il primo anno con Liverpool e PSG nel girone le due partite peggiori le abbiamo fatte contro la Stella Rossa e il secondo anno (con Genk e Salisburgo nel girone) le due partite migliori le abbiamo fatte contro il Liverpool. Poi il primo anno una volta scesi in Coppa Uefa (non abbiamo mai avuto fortuna con le cose tipo classifica avulsa o gol fuori casa ...) c'è stato un calo di rendimento, come se avere la pressione per vincere la partita costituisse un freno. Un anno abbiamo ci abbiamo rinunciato per inseguire lo Scudetto, l'anno che ci abbiamo provato abbiamo beccato l'Arsenal di Emery che è il maestro della Coppa Uefa, diciamo che anche quest'anno l'abbiamo lasciata andare per via degli infortuni ...
Insomma, la squadra si esprimeva meglio a mente sciolta e senza pensieri.

Il "giocattolo" Ancelotti purtroppo non poteva funzionare. D'altronde la piazza era ancora scottata dallo Scudetto perso in maniera rocambolesca poco tempo prima, ci si aspettava il rilancio in campionato e nessuno (sottoscritto compreso) aveva capito che forse realizzarlo in breve termine era impossibile. Di qui i malumori della piazza, e quando la gente mormora la squadra pure non gira. Anche perché se, nelle intenzioni (di chi? di AdL? dei tifosi?), si poteva usare Ancelotti come una "macchina da soldi" (per attrarre sponsor, interessi internazionali ...), prima o poi si devono fare i conti con la realtà del campo. E i risultati, giocatori o non giocatori, Carletto o non Carletto, comunque tardavano ad arrivare. Si è aspettato finché si è potuto poi la corda si è spezzata, forse non abbiamo avuto troppa pazienza.
Uno come Ancelotti, spiace per lui dirlo, non è "adatto" al campionato italiano. Nel senso che un progetto a lungo termine come quello che si voleva inaugurare con lui, calcistico e non solo (anche a livello magari di strutture, settore giovanile, sponsorizzazioni e robe varie), non si incastra proprio con la realtà del calcio italiano. In Italia, ormai dappertutto, la logica dominante è quella del "tutto e subito", non c'è la pazienza di aspettare gli assestamenti dopo i risultati negativi. La Premier è il campionato dove uno come Ancelotti può lavorare al meglio.
Fare il manager all'inglese, avere supervisione sul mercato, una dirigenza che implementa costantemente l'attività del settore giovanile e, vista l'appetibilità del campionato, anche la facilità di attrarre sponsor.
Klopp il primo anno con il Liverpool è arrivato 8°. Ottavo! Una squadra come il Liverpool, blasonata, sempre tra i top europei, arriva ottava in campionato! In Italia avrebbero gridato tutti allo scandalo, esonero del tecnico, rivoluzione in società! Invece lì ci hanno creduto. E, visti i risultati, hanno avuto lo sguardo lungo.
(Spero di aver una volta per tutte chiosato su come la pensavo della gestione Ancelotti a Napoli).

Tornando a parlare del Napoli, la recente prestazione col Bologna l'ho commentata nel topic relativo alla partita. Più in generale volevo anche dire che la squadra nelle ultime uscite sta veramente convincendo, ci vedo dei segnali di ripresa, qualche vittoria, frutto di rientri dagli infortuni e di un calendario "normalizzato", sta arrivando, finalmente. È dalla partita di ritorno col Granada che vedo maggior equilibrio nella squadra, un miglioramento che, visti i risultati di qualche settimana fa, è una vera e propria boccata d'ossigeno. Battuti Bologna e Benevento, pareggiato col Sassuolo, che in fondo ha solo tirato bene due rigori (di cui il secondo ampiamente inesistente) per forzarci il pareggio.
Ora sotto con il Tour de Force della settimana entrante.

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Esperienza è il nome che tutti danno ai loro errori - Oscar Wilde
Considerazioni sulla stagione 2020/2021 |#120
Mar 11, 2021 - 3:33 PM hours
@Angiolo007 concedere il tempo necessario agli allenatori è la chiave di volta di ogni progetto...e purtroppo qui in italia non se ne concede tanto.......mi auguro solo che in futuro ci sia un progetto con basi solide e una certa futuribilità...


per quanto concerne il presente rimango ancora moderatamente ottimista x il piazzamento in CL.
Ovvio sto trittico che arriva ci dirà tante cose...
Ancora non ho capito su quali squadre dobbiamo fare la corsa....
L'unica cosa che stavo pensando è che semmai il napoli dovesse vincere contro il milan domenica,
allora credo che a sto punto ance il milan si ritroverà risucchiato in sto tritacarne infernale ^_^'
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